Deprecated: Function set_magic_quotes_runtime() is deprecated in /investici.org/asilosquat/html-tuttosquat.net/_header.inc.php on line 36
train on the street
feeds rss   a -  A +

31.12.2011

train on the street

NO TAV A PIEDE FRANCO

freccia rossa in zona blu
godere come un treno in un bosco

Lassù in alto c'è chi vuol confondere NO TAV con lentezza e ritardo, con il gretto localismo che in Italia si veste di verde.
Ma, in questi momenti difficili di lotta, se una cosa risulta chiara è che il movimento NO TAV non accetta imposizioni e deleghe. Imposizioni vergognose come la militarizzazione della Valle, autentico schiaffo ai credenti della democrazia; deleghe a partiti e partitini, sindacati e sindacatini, parrocchie e parrocchiette che vengono a sventolare le loro bandierine ai nostri cortei e a cercare di piazzare i loro leader nelle nostre assemblee, usate come una passerella (tristissimo esempio la notte prima dello sgombero del 27 di giugno).
Le sue vittorie il movimento le ha ottenute con l'autogestione e l'azione diretta e chi ha la memoria che arriva fino al 2005, se ne ricorda. Gli intrighi e i voltafaccia hanno sempre avuto come protagonisti i politicanti di professione che hanno cercato di cavalcare il NO TAV come serbatoio di voti, distinguendosi per il loro sfacciato opportunismo.
É finita l'epoca dei celebranti lo Stato buono e i suoi integerrimi rappresentanti, degli utopisti del potere buono e delle giuste regole. Il legalitarismo ha mostrato il suo vero volto di puro inganno, di randello utilizzato da un potere che non esita a calpestare per primo le sue stesse leggi.
Questo mentre lo Stato cambia allegramente le regole in pieno gioco e, con l'emendamento alla legge di stabilità per il 2012 trasforma in AREA DI INTERESSE STRATEGICO – MILITARE – l'area del non-cantiere della Maddalena: “Al fine di assicurare la realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione, stabilisce che le aree e i siti del Comune di Chiomonte costituiscono aree di interesse strategico nazionale pertanto prevede che chiunque si introduca abusivamente in tali aree o ne ostacoli l'accesso autorizzato sia punito a norma dell'art. 682 codice penale”, che a sua volta recita “Chiunque si introduce in luoghi, nei quali l’accesso è vietato nell’interesse militare dello Stato, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto da tre mesi a un anno, ovvero con l’ammenda da lire centomila a seicentomila”. Tra l'altro, se dovesse allargare ulteriormente il “cantiere”, non avrebbe bisogno di espropriare tutti quei NO TAV che hanno regolarmente acquistato i terreni: lo Stato se li prenderebbe in un sol colpo, per decreto.
Così come vediamo i media asserviti presentarci falcetti, scuri, maschere anti-gas e tenaglie e addirittura bende e disinfettanti come pericolose armi dei blek-blok NO TAV e non come strumenti di lavoro o per curare ferite o intossicazioni da gas (illegali) provocate dalla sbirraglia d'occupazione .
Anche il pacifismo presente fin dai primordi del movimento ha avuto le sue riflessioni critiche. Dopo le performance di Turi, che professa e pratica apertamente l'azione diretta pacifista e proviene da esperienze di sabotaggio, l'equivoco perbenismo che si risolve in pura passività autodistruttiva sembra superato.
Infatti, da quando la lotta si è fatta dura, la Valle ha saputo resistere evitando le sirene della divisione fra buoni e cattivi. Così lo slogan d'estate-autunno-inverno è stato “siamo tutti blek-blok”.
Ma proprio adesso è indispensabile rafforzare le capacità autogestionarie e di azione diretta del movimento. Con i rigori dell'inverno bisogna moltiplicare i momenti di confronto e di azione condivisa. E, perché no, di festa selvaggia e di convivialità d'altura, che sono stati il sale del Seghino e di Venaus, dei vari presidi e ora della Baita della Clarea.
E il freddo, come sempre, dirà male alle truppe d'occupazione, agli speculatori, ai politicanti e ai pennivendoli che gli aprono la strada.
Le varie libere repubbliche (Venaus, Maddalena), che preferiamo chiamare Comuni, non sono delle chimere, ma esperienze reali che possono e devono proseguire ampliandosi e radicandosi.
Non siamo nella II guerra mondiale e per il momento non dobbiamo sfuggire alle fucilazione e agli incendi dei paesi, anche se, con i feriti che abbiamo avuto, ci siamo vicini.
Facciamo vivere le nostre Zone Temporaneamente Autonome!
Tutta la Valle può esserlo, con delle forti presenze fino a Torino.

NO TAV,
SÌ TAZ!

osservatorio ecologico volante ecosservatorio@autistici.org
bandiera_notav.jpg
AGGIORNAMENTI!
28-29 dicembre dalle ore 10 Barocchio occupato
autocostruzione del freccia rossa



28 dicembre h 19 buffet bella vita in piazza Castello Topino
-la cena del Mezcal scende in piazza!!! controinformazione-



30 dicembre 2011

in partenza alle ore 15 da Porta Susa, un freccia rossa in zona blu transiterà per le vie del centro.
Musica & bar benefit No Tav feriti durante gli scontri dell'otto dicembre.
un treno fuori dai binari lento e massiccio!





31 dicembre 2011

prima tappa in Valle ore 17 stazione di Susa……l'alta velocità ve la portiamo noi!
("tapping" da definire)
fuochi, trick track, musica & bar