22.06.2009
tre articoli sul carcere
Tre articoli del 18giugno:
1- Bologna: alla Dozza scioperi fame e proteste
2- Rieti: a luglio dovrebbe aprire un nuovo carcere, con 250 posti
3- Stati Uniti: detenuta muore rinchiusa per quattro ore sotto il sole
Bologna: alla Dozza scioperi fame e proteste
18 giugno 2009
Sciopero della fame e proteste alla Dozza. "La situazione è
tranquilla, sono andata ad ascoltare le doglianze dei detenuti",
conferma la direttrice Ione Toccafondi. Secondo l’amministrazione allo
sciopero della fame, ieri, partecipava la maggior parte dei reclusi di
quattro sezioni giudiziarie su dieci, che ne ospitano una settantina
ciascuna ma sono progettate per 25 o al massimo 50. Sono per lo più
stranieri, vivono in tre in celle da uno. L’allarme sovraffollamento è
alto: 1.156 detenuti su una capienza massima di poco più di 700.
"La situazione è insostenibile, ormai ci sono i materassi a terra per
gli arrestati", dice Giovanni Battista Durante, del Sappe, sindacato
autonomo della polizia penitenziaria. Nel giorno della festa del corpo
c’è tensione anche in altre carceri del Paese. Flavio Menna (Ugl) è
preoccupato: "Alla Dozza c’è stata maretta, urla e sbattimenti di
pentole e stoviglie, ma è stata sedata dal personale. Nei prossimi
giorni rischiamo aggressioni agli agenti".
Secondo Menna l’adesione alla protesta è "quasi dell’80 per cento in
tutte le sezioni giudiziarie ma si sta estendendo all’intero carcere,
anche al penale". Un comunicato diffuso dalle sezioni ad alta
sicurezza, imputati e condannati per reati associativi anche di mafia,
annunciava lo sciopero della fame come "protesta pacifica".
Sovraffollamento, carenza di educatori (vacanti 8 posti su 12 ma 2 o 3
dovrebbero essere coperti a breve) e di medici, docce "sporche",
difficoltà nei colloqui telefonici. Fino alle "lenzuola sostituite
ogni 40 giorni, con il rischio di malattie infettive" e alla questione
delle grate che la direzione monterà sulle finestre delle celle "per
impedire - spiega la direttrice - che i detenuti lancino rifiuti di
sotto".
Secondo i reclusi è "solo un’esigua minoranza, la maggioranza non
ritiene corretto subire una restrizione così drastica" anche perché
"stiamo collaborando con Hera - dicono - per la raccolta
differenziata. Il montaggio delle grate riduce l’areazione e la luce,
porterà ad un deterioramento della vista, a scompensi fisici, a forme
depressive". Per le lenzuola la direttrice si impegna: "Abbiamo avuto
la lavanderia chiusa, ora torneremo a cambiarle ogni 15 giorni". Su
nuove cabine telefoniche, dice, si può discutere. Ma sulle grate no.
Tratto dal Corriere della sera
Rieti: a luglio dovrebbe aprire un nuovo carcere, con 250 posti
18 giugno 2009
Da luglio aprirà il nuovo carcere di Vazia. La positiva notizia l’ha
annunciata direttamente il ministro della Giustizia, Angelino Alfano,
ieri in visita in città, proprio nel giorno della festa della Polizia
penitenziaria. Il Guardasigilli è giunto a Rieti poco prima delle 17
per un breve tour nella vecchia struttura carceraria di Santa
Scolastica, seguito poi da una conferenza stampa nella Sala consiliare
del Comune.
"Il 22 giugno sarà consegnato all’amministrazione penitenziaria il
nuovo carcere di Rieti - questo le parole del ministro - La scelta del
22 e non il 16 o il 17 giugno (prima del ballottaggio ndr) è una
scelta di serietà perché non volevamo atti scenografici e
strumentalizzazioni elettorali". Per l’entrata a regime della nuova
struttura il ministro ha già un crono programma ben definito. "Entro
luglio verranno spostate quaranta unità di polizia penitenziaria per
attivare la struttura che saranno aiutate da dieci detenuti lavoratori
(ad esempio per le attività di pulizia ndr).
Da luglio tutti i nuovi arrestati saranno tradotti nella nuova
struttura". Alfano ha ricordato che il nuovo carcere ha una
disponibilità di 258 posti ma può tollerare fino a 400 detenuti, "e
questo creerà anche le condizioni per un indotto economico che
sostenga il territorio". Il ministro si è poi concentrato sui grandi
sforzi del governo Berlusconi nell’opera di ammodernamento della
giustizia, "un’azione globale" con la riforma già in vigore del
processo civile, quella del processo penale ora in Senato, il piano
carceri che garantirà 17 mila nuovi posti entro il 2012 "e la grande
sfida per fare in modo che accusa e difesa siano veramente pari".
Il ministro della Giustizia ha speso parole importanti anche per il
candidato alla Presidenza della Provincia, Felice Costini, presente in
aula insieme ai big del Pdl, tra cui il sindaco Emili, il senatore
Cicolani e il consigliere regionale Cicchetti. "Mi complimento con il
nostro candidato Costini per la passione che sta mettendo nel cercare
di curare le ferite e le cose che non vanno in questa provincia. Il
suo è il miglior programma possibile per la Provincia di Rieti - ha
concluso il guardasigilli - e io sono pronto a tornare qui per
inaugurare il nuovo carcere insieme al sindaco e al nuovo presidente
della Provincia, che naturalmente sarà lui".
Tratto dal Tempo
Stati Uniti: detenuta muore rinchiusa per quattro ore sotto il sole
18 giugno 2009
Una donna di 48 anni è morta dopo essere stata lasciata per quattro
ore in pieno sole in una cella a cielo aperto di un carcere di
Phoenix, in Arizona. Marcia Powell, prostituta che stava scontando una
pena di 27 mesi, doveva stare temporaneamente in quel luogo per poi
essere trasferita in un’unità psichiatrica. Ma l’esposizione
prolungata al sole a 42 gradi l’ha uccisa. Il fatto ha suscitato la
collera di un’associazione in difesa dei carcerati.
Rinchiusa all’aperto e lasciata al sole, la detenuta prima ha perso
conoscenza, poi è stata trasportata in ospedale, dove è morta qualche
ora più tardi. Sull’accaduto l’amministrazione penitenziaria dello
Stato ha aperto un’inchiesta e ha provveduto a chiudere le 233 celle
simili sparse nelle dieci prigioni dell’Arizona.
Per far luce sulla vicenda e chiarire senza dubbi le cause del
decesso, con molta probabilità verrà effettuata l’autopsia sul corpo
della 48enne, ma al momento il giudice competente non ha ancora deciso
il da farsi. Nel frattempo le associazioni per i diritti dei detenuti
si sono fatte avanti per protestare contro le violenze subite dai
carcerati e le difficili condizioni di detenzione in Arizona.
Tratto dall'Ansa
1- Bologna: alla Dozza scioperi fame e proteste
2- Rieti: a luglio dovrebbe aprire un nuovo carcere, con 250 posti
3- Stati Uniti: detenuta muore rinchiusa per quattro ore sotto il sole
Bologna: alla Dozza scioperi fame e proteste
18 giugno 2009
Sciopero della fame e proteste alla Dozza. "La situazione è
tranquilla, sono andata ad ascoltare le doglianze dei detenuti",
conferma la direttrice Ione Toccafondi. Secondo l’amministrazione allo
sciopero della fame, ieri, partecipava la maggior parte dei reclusi di
quattro sezioni giudiziarie su dieci, che ne ospitano una settantina
ciascuna ma sono progettate per 25 o al massimo 50. Sono per lo più
stranieri, vivono in tre in celle da uno. L’allarme sovraffollamento è
alto: 1.156 detenuti su una capienza massima di poco più di 700.
"La situazione è insostenibile, ormai ci sono i materassi a terra per
gli arrestati", dice Giovanni Battista Durante, del Sappe, sindacato
autonomo della polizia penitenziaria. Nel giorno della festa del corpo
c’è tensione anche in altre carceri del Paese. Flavio Menna (Ugl) è
preoccupato: "Alla Dozza c’è stata maretta, urla e sbattimenti di
pentole e stoviglie, ma è stata sedata dal personale. Nei prossimi
giorni rischiamo aggressioni agli agenti".
Secondo Menna l’adesione alla protesta è "quasi dell’80 per cento in
tutte le sezioni giudiziarie ma si sta estendendo all’intero carcere,
anche al penale". Un comunicato diffuso dalle sezioni ad alta
sicurezza, imputati e condannati per reati associativi anche di mafia,
annunciava lo sciopero della fame come "protesta pacifica".
Sovraffollamento, carenza di educatori (vacanti 8 posti su 12 ma 2 o 3
dovrebbero essere coperti a breve) e di medici, docce "sporche",
difficoltà nei colloqui telefonici. Fino alle "lenzuola sostituite
ogni 40 giorni, con il rischio di malattie infettive" e alla questione
delle grate che la direzione monterà sulle finestre delle celle "per
impedire - spiega la direttrice - che i detenuti lancino rifiuti di
sotto".
Secondo i reclusi è "solo un’esigua minoranza, la maggioranza non
ritiene corretto subire una restrizione così drastica" anche perché
"stiamo collaborando con Hera - dicono - per la raccolta
differenziata. Il montaggio delle grate riduce l’areazione e la luce,
porterà ad un deterioramento della vista, a scompensi fisici, a forme
depressive". Per le lenzuola la direttrice si impegna: "Abbiamo avuto
la lavanderia chiusa, ora torneremo a cambiarle ogni 15 giorni". Su
nuove cabine telefoniche, dice, si può discutere. Ma sulle grate no.
Tratto dal Corriere della sera
Rieti: a luglio dovrebbe aprire un nuovo carcere, con 250 posti
18 giugno 2009
Da luglio aprirà il nuovo carcere di Vazia. La positiva notizia l’ha
annunciata direttamente il ministro della Giustizia, Angelino Alfano,
ieri in visita in città, proprio nel giorno della festa della Polizia
penitenziaria. Il Guardasigilli è giunto a Rieti poco prima delle 17
per un breve tour nella vecchia struttura carceraria di Santa
Scolastica, seguito poi da una conferenza stampa nella Sala consiliare
del Comune.
"Il 22 giugno sarà consegnato all’amministrazione penitenziaria il
nuovo carcere di Rieti - questo le parole del ministro - La scelta del
22 e non il 16 o il 17 giugno (prima del ballottaggio ndr) è una
scelta di serietà perché non volevamo atti scenografici e
strumentalizzazioni elettorali". Per l’entrata a regime della nuova
struttura il ministro ha già un crono programma ben definito. "Entro
luglio verranno spostate quaranta unità di polizia penitenziaria per
attivare la struttura che saranno aiutate da dieci detenuti lavoratori
(ad esempio per le attività di pulizia ndr).
Da luglio tutti i nuovi arrestati saranno tradotti nella nuova
struttura". Alfano ha ricordato che il nuovo carcere ha una
disponibilità di 258 posti ma può tollerare fino a 400 detenuti, "e
questo creerà anche le condizioni per un indotto economico che
sostenga il territorio". Il ministro si è poi concentrato sui grandi
sforzi del governo Berlusconi nell’opera di ammodernamento della
giustizia, "un’azione globale" con la riforma già in vigore del
processo civile, quella del processo penale ora in Senato, il piano
carceri che garantirà 17 mila nuovi posti entro il 2012 "e la grande
sfida per fare in modo che accusa e difesa siano veramente pari".
Il ministro della Giustizia ha speso parole importanti anche per il
candidato alla Presidenza della Provincia, Felice Costini, presente in
aula insieme ai big del Pdl, tra cui il sindaco Emili, il senatore
Cicolani e il consigliere regionale Cicchetti. "Mi complimento con il
nostro candidato Costini per la passione che sta mettendo nel cercare
di curare le ferite e le cose che non vanno in questa provincia. Il
suo è il miglior programma possibile per la Provincia di Rieti - ha
concluso il guardasigilli - e io sono pronto a tornare qui per
inaugurare il nuovo carcere insieme al sindaco e al nuovo presidente
della Provincia, che naturalmente sarà lui".
Tratto dal Tempo
Stati Uniti: detenuta muore rinchiusa per quattro ore sotto il sole
18 giugno 2009
Una donna di 48 anni è morta dopo essere stata lasciata per quattro
ore in pieno sole in una cella a cielo aperto di un carcere di
Phoenix, in Arizona. Marcia Powell, prostituta che stava scontando una
pena di 27 mesi, doveva stare temporaneamente in quel luogo per poi
essere trasferita in un’unità psichiatrica. Ma l’esposizione
prolungata al sole a 42 gradi l’ha uccisa. Il fatto ha suscitato la
collera di un’associazione in difesa dei carcerati.
Rinchiusa all’aperto e lasciata al sole, la detenuta prima ha perso
conoscenza, poi è stata trasportata in ospedale, dove è morta qualche
ora più tardi. Sull’accaduto l’amministrazione penitenziaria dello
Stato ha aperto un’inchiesta e ha provveduto a chiudere le 233 celle
simili sparse nelle dieci prigioni dell’Arizona.
Per far luce sulla vicenda e chiarire senza dubbi le cause del
decesso, con molta probabilità verrà effettuata l’autopsia sul corpo
della 48enne, ma al momento il giudice competente non ha ancora deciso
il da farsi. Nel frattempo le associazioni per i diritti dei detenuti
si sono fatte avanti per protestare contro le violenze subite dai
carcerati e le difficili condizioni di detenzione in Arizona.
Tratto dall'Ansa

