20.08.2009
Uomini in lotta
Dopo i giorni del fuoco, è ora il momento di una calma apparente dentro
i centri di identificazione ed espulsione per stranieri senza
documenti. Calma apparente, perché non c’è mai tregua per i
prigionieri della guerra sociale degli sfruttatori contro gli
sfruttati. Per sottolineare questa apparenza, vi proponiamo tre storie
da tre diversi lager (Bologna, Milano e Torino) di tre uomini ancora in
lotta. Lotte individuali, ma non per questo meno importanti delle
rivolte collettive dei giorni scorsi, anzi… Lotte da supportare in ogni
modo. Da Bologna, la storia di un lavoratore in nero arrestato due mesi
fa, in sciopero della fame. Da Milano, la storia di un recluso che non
si rassegna e aspetta la prossima ondata, anche lui in sciopero della
fame. E daTorino, la storia più tragica, paradossale, di un ragazzo che
vuole tornare al paese, per vedere la madre malata, ma da 71
giorni è in attesa di essere espulso, e per questo ha tentato di
impiccarsi, di “fare la corda”, ed è stato salvato due volte dai suoi
compagni.
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