Valenza (AL), 25 aprile 2010
resistenza
Valenza (AL), 25 aprile
Domenica 25 aprile
una ventina di compagni del C.S.A. Lacandona di Valenza e del
Laboratorio
Anarchico PerlaNera di Alessandria si sono presentati in piazza
nell’ambito
della
commemorazione ufficiale. Ovviamente la nostra presenza è stata
subitamente
notata e
preventivamente circondata dai rappresentanti del “dis-ordine” statale.
Ma facciamo un passo
indietro. Da alcuni mesi in città la repressione è divenuta
sempre più pressante
nei confronti di chi, come noi, lotta per un mondo nuovo in
cui oppressione,
sfruttamento, militarismo e razzismo non siano che un lontano
ricordo. Alcuni
compagni sono stati immotivatamente fermati per strada ed
accompagnati alla
locale stazione dei carabinieri. Altri sono stati minacciati
direttamente sul
posto di lavoro. Ma non è finita. In queste settimane si è anche
insediata l’attuale
giunta comunale di destra composta da fasci più o meno dichiarati
e da leghisti e
razzisti vari, che ovviamente ci hanno già promesso ritorsioni e
rompimenti di
coglioni vari. Insomma, tutto in linea con quanto avviene nel resto
d’Italia.
Per questo ci siamo
mobilitati calando uno striscione “contro il fascismo vecchio e
nuovo”, speakerando e
volantinando. Abbiamo ribadito la nostra volontà di essere
parte attiva nella
lotta quotidiana e l’indegnità di coloro che stavano dall’altra parte
del palco. Loro non rappresentano alcunché e tantomeno possono
parlare di
Resistenza poiché accozzaglia di leghisti e fascisti della
peggior specie.
Infatti più di un
presente è venuto con noi, ha chiesto volantini e partecipato alla
Nostra
commemorazione. Perché a differenza loro la Resistenza è nel nostro DNA,
oltretutto essendo
alcuni di noi nipoti di partigiani. E come abbiamo ribadito
più volte domenica
scorsa: ORA E SEMPRE RESISTENZA!
Di seguito alcune
foto e il volantino distribuito.
CONTRO
I FASCISMI VECCHI E NUOVI
25/4/2010
Noi non siamo
qui per celebrare il passato, al solo scopo di privarlo di contenuti, o
di stravolgerne il senso. Noi siamo qui per continuare una tradizione di
lotta e di Resistenza nata prima del fascismo e mai finita. Ci
riferiamo a chi, prima e dopo il ventennio, della lotta per la
liberazione non ha fatto una questione nazionale ma, individuando nel
fascismo il volto più brutale del padronato e dell’autoritarismo, ha
combattuto ispirato da valori come libertà, uguaglianza, giustizia
sociale.
Una resistenza
da subito tradita, che si vuole dimenticare, ma ancora viva, ha
continuato a pagare col sangue, per rivendicare i propri valori, per
opporsi alla repressione… nel ’60, nel ’70… fino a oggi.
Citando solo
alcuni fatti, vogliamo ricordare gli operai di Reggio Emilia, uccisi
dalla Polizia di Scelba e Tambroni.
Ricordiamo
Fausto e Jaio, Pinelli, Sole e Baleno morti nel 1998 in stato di
detenzione nelle carceri italiane a seguito di una montatura messa in
atto per ostacolare la lotta dei valsusini contro la TAV.
Ricordiamo Carlo
Giuliani, Dax, Alexis.
La resistenza di
cui parliamo nasce dalla necessità di cambiamenti sociali radicali e
non avrà fine finchè si protrarrà il sistema dello sfruttamento
dell’uomo sull’uomo, e dell’uomo sulla natura. Non cesserà finchè
regnerà il dio denaro, signore del capitale e unica e vera morale
dominante. Inoltre è inutile riempirsi la bocca di Antifascismo
chiudendo gli occhi su quanto succede a Valenza. Gente senza casa e case
vuote. Guai a chi in inverno cerca di non morire di freddo sulle
panchine!!!
Tentativi
continui di ostacolare la propaganda non conforme, impossibile la libera
circolazione delle idee, ricorrendo anche a provvedimenti illegittimi.
La presenza in
città di Forza Nuova, formazione xenofoba e fascista, è stata ampiamente
tollerata, tollerate le armi improprie vicino ai loro banchetti!!!
E arriviamo alle
ultime settimane con provocazioni e minacce contro di noi da parte
della Polizia Municipale, si potrebbero addirittura ipotizzare abusi,
visti i metodi adottati, visti i tentativi di questi signori in divisa
di causarci problemi anche sul posto di lavoro. Ma oggi 25 aprile, è un
giorno di lotta. Una lotta che mira a creare un futuro dignitoso e
libero per tutti e tutte, più che ad imbalsamare il passato.
Una lotta che va
oltre la nostra città. In Italia i migranti sono ridotti alla
schiavitù!! Questi uomini e donne, con l’introduzione del reato di
clandestinità, sono costretti ad accettare ogni lavoro, a qualsiasi
condizione perché se perdono il lavoro vengono perseguitati, deportati
in Libia e lasciati a morire di sete nel deserto.
Questo avviene
in base ad una condizione sociale: la disoccupazione!!!
Questo è
razzismo!!!
Questo è
fascismo!!!
Quale
Liberazione dovremmo celebrare se per questi uomini e donne l’unica
possibilità di riscatto, di recupero della propria dignità umana è la
rivolta come giustamente hanno fatto a Rosarno?
La Resistenza
che piace a noi non avrà fine se prima non verrà ritirato l’infame
pacchetto sicurezza, non cesserà il razzismo culturale e di stato
fomentato dalla lega, non verranno distrutti, dal primo all’ultimo i
C.I.E. Ed ancora non sarà sufficiente.
I politicanti
cercano di rimbambirci, dicendoci che la crisi è passata mentre,
quotidianamente, chiudono le fabbriche. Migliaia di lavoratori finiscono
e finiranno a spasso. Centinaia di famiglie finiscono e finiranno sul
lastrico. Una situazione sociale che rischia di diventare esplosiva,
sempre tramite l’infame pacchetto sicurezza si inaspriscono
preventivamente le pene, per impedire ogni reale protesta, ogni
sacrosanta rivendicazione sociale.
Fomentando la
paura, le città vengono militarizzate, si impone il coprifuoco, i
razzisti pattugliano le strade travestiti da ronde cittadine. Un clima
sempre più autoritario si sta facendo strada.
Mai come oggi la
democrazia mostra i suoi limiti: una casta sempre più invischiata in
scandali ed intrallazzi… e la gente comune sempre più povera, privata di
servizi essenziali come l’acqua potabile, impossibilitata a far sentire
la propria voce, pesantemente punita se ci prova ugualmente.
Mai come oggi il
25 Aprile deve essere un giorno di lotta!!!
Non abbiamo e
non avremo nulla da celebrare finchè ad ogni uomo, ad ogni donna, non
sarà garantito un lavoro, una casa, una vita dignitosa, pari diritti,
libertà e dignità.
Contro il
razzismo di stato!
Contro i nuovi
fascisti!
Contro
l’autoritarismo!
Per
l’uguaglianza, la casa, il lavoro, e la libertà!
Ora e sempre
RESISTENZA!
La Resistenza
continua, contro il razzismo!
C.S.A. Lacandona
– Laboratorio Anarchico PerlaNera




