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Valenza (AL), 25 aprile 2010
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27.04.2010

Valenza (AL), 25 aprile 2010

resistenza

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Valenza (AL), 25 aprile

 

Domenica 25 aprile una ventina di compagni del C.S.A. Lacandona di Valenza e del

Laboratorio Anarchico PerlaNera di Alessandria si sono presentati in piazza nell’ambito

della  commemorazione ufficiale. Ovviamente la nostra presenza è stata subitamente

notata e preventivamente circondata dai rappresentanti del “dis-ordine” statale.

Ma facciamo un passo indietro. Da alcuni mesi in città la repressione è divenuta

sempre più pressante nei confronti di chi, come noi, lotta per un mondo nuovo in

cui oppressione, sfruttamento, militarismo e razzismo non siano che un lontano

ricordo. Alcuni compagni sono stati immotivatamente fermati per strada ed

accompagnati alla locale stazione dei carabinieri. Altri sono stati minacciati

direttamente sul posto di lavoro. Ma non è finita. In queste settimane si è anche

insediata l’attuale giunta comunale di destra composta da fasci più o meno dichiarati

e da leghisti e razzisti vari, che ovviamente ci hanno già promesso ritorsioni e

rompimenti di coglioni vari. Insomma, tutto in linea con quanto avviene nel resto d’Italia.

Per questo ci siamo mobilitati calando uno striscione “contro il fascismo vecchio e

nuovo”, speakerando e volantinando. Abbiamo ribadito la nostra volontà di essere

parte attiva nella lotta quotidiana e l’indegnità di coloro che stavano dall’altra parte

del palco.  Loro non rappresentano alcunché e tantomeno possono parlare di

Resistenza  poiché accozzaglia di leghisti e fascisti della peggior specie.

Infatti più di un presente è venuto con noi, ha chiesto volantini e partecipato alla

Nostra commemorazione. Perché a differenza loro la Resistenza è nel nostro DNA,

oltretutto essendo alcuni di noi nipoti di partigiani. E come abbiamo ribadito

più volte domenica scorsa: ORA E SEMPRE RESISTENZA!

 

Di seguito alcune foto e il volantino distribuito.    




CONTRO I FASCISMI VECCHI E NUOVI

 

25/4/2010

Noi non siamo qui per celebrare il passato, al solo scopo di privarlo di contenuti, o di stravolgerne il senso. Noi siamo qui per continuare una tradizione di lotta e di Resistenza nata prima del fascismo e mai finita. Ci riferiamo a chi, prima e dopo il ventennio, della lotta per la liberazione non ha fatto una questione nazionale ma, individuando nel fascismo il volto più brutale del padronato e dell’autoritarismo, ha combattuto ispirato da valori come libertà, uguaglianza, giustizia sociale.

Una resistenza da subito tradita, che si vuole dimenticare, ma ancora viva, ha continuato a pagare col sangue, per rivendicare i propri valori, per opporsi alla repressione… nel ’60, nel ’70… fino a oggi.

Citando solo alcuni fatti, vogliamo ricordare gli operai di Reggio Emilia, uccisi dalla Polizia di Scelba e Tambroni.

Ricordiamo Fausto e Jaio, Pinelli, Sole e Baleno morti nel 1998 in stato di detenzione nelle carceri italiane a seguito di una montatura messa in atto per ostacolare la lotta dei valsusini contro la TAV.

Ricordiamo Carlo Giuliani, Dax, Alexis.

La resistenza di cui parliamo nasce dalla necessità di cambiamenti sociali radicali e non avrà fine finchè si protrarrà il sistema dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo, e dell’uomo sulla natura. Non cesserà finchè regnerà il dio denaro, signore del capitale e unica e vera morale dominante. Inoltre è inutile riempirsi la bocca di Antifascismo chiudendo gli occhi su quanto succede a Valenza. Gente senza casa e case vuote. Guai a chi in inverno cerca di non morire di freddo sulle panchine!!!

Tentativi continui di ostacolare la propaganda non conforme, impossibile la libera circolazione delle idee, ricorrendo anche a provvedimenti illegittimi.

La presenza in città di Forza Nuova, formazione xenofoba e fascista, è stata ampiamente tollerata, tollerate le armi improprie vicino ai loro banchetti!!!

E arriviamo alle ultime settimane con provocazioni e minacce contro di noi da parte della Polizia Municipale, si potrebbero addirittura ipotizzare abusi, visti i metodi adottati, visti i tentativi di questi signori in divisa di causarci problemi anche sul posto di lavoro. Ma oggi 25 aprile, è un giorno di lotta. Una lotta che mira a creare un futuro dignitoso e libero per tutti e tutte, più che ad imbalsamare il passato.

Una lotta che va oltre la nostra città. In Italia i migranti sono ridotti alla schiavitù!! Questi uomini e donne, con l’introduzione del reato di clandestinità, sono costretti ad accettare ogni lavoro, a qualsiasi condizione perché se perdono il lavoro vengono perseguitati, deportati in Libia e lasciati a morire di sete nel deserto.

Questo avviene in base ad una condizione sociale: la disoccupazione!!!

Questo è razzismo!!!

Questo è fascismo!!!

Quale Liberazione dovremmo celebrare se per questi uomini e donne l’unica possibilità di riscatto, di recupero della propria dignità umana è la rivolta come giustamente hanno fatto a Rosarno?

La Resistenza che piace a noi non avrà fine se prima non verrà ritirato l’infame pacchetto sicurezza, non cesserà il razzismo culturale e di stato fomentato dalla lega, non verranno distrutti, dal primo all’ultimo i C.I.E. Ed ancora non sarà sufficiente.

I politicanti cercano di rimbambirci, dicendoci che la crisi è passata mentre, quotidianamente, chiudono le fabbriche. Migliaia di lavoratori finiscono e finiranno a spasso. Centinaia di famiglie finiscono e finiranno sul lastrico. Una situazione sociale che rischia di diventare esplosiva, sempre tramite l’infame pacchetto sicurezza si inaspriscono preventivamente le pene, per impedire ogni reale protesta, ogni sacrosanta rivendicazione sociale.

Fomentando la paura, le città vengono militarizzate, si impone il coprifuoco, i razzisti pattugliano le strade travestiti da ronde cittadine. Un clima sempre più autoritario si sta facendo strada.

Mai come oggi la democrazia mostra i suoi limiti: una casta sempre più invischiata in scandali ed intrallazzi… e la gente comune sempre più povera, privata di servizi essenziali come l’acqua potabile, impossibilitata a far sentire la propria voce, pesantemente punita se ci prova ugualmente.

Mai come oggi il 25 Aprile deve essere un giorno di lotta!!!

Non abbiamo e non avremo nulla da celebrare finchè ad ogni uomo, ad ogni donna, non sarà garantito un lavoro, una casa, una vita dignitosa, pari diritti, libertà e dignità.

Contro il razzismo di stato!

Contro i nuovi fascisti!

Contro l’autoritarismo!

Per l’uguaglianza, la casa, il lavoro, e la libertà!

Ora e sempre RESISTENZA!

La Resistenza continua, contro il razzismo!

C.S.A. Lacandona – Laboratorio Anarchico PerlaNera

 



 

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